Blog che spuntano come funghi.
Non mi sorprenderei se mia madre domani tornasse dalla Coop e mi dicesse:
"Dani, vuoi lo spoiler dell'haul fatto al super? Ah, ho incontrato zia Cettina, sapessi che outfit!"
No, non ridete, l'altro giorno mi ha chiesto come si faceva per andare su "IUDUB", e ho cominciato seriamente a preoccuparmi.
Ora, magari le vostre mamme sono più tecnologiche della mia, ma fino ad un paio di mesi fa, se le chiedevi di mandarti qualcosa via mail, rispondeva: "a che numero?", giusto per farvi capire.
Ebbene si, tutta colpa di noi bloggers.
Blogger, ma alla fine che vuol dire? E' un titolo, un'onorificenza, danno una medaglia stile Cavalieri di Malta?
Perchè poi, esistono diversi tipi di blogger, e tra questi possiamo riconoscere:
La blogger-scroccona: specie che scrive solo per ottenere prodotti gratis dalle aziende, si riconoscere perchè recensisce di tutto, dallo scovolino del WC agli alberghi a 5 stelle. Il suo motto è: più fan, più prodotti (Intendiamoci, le marchette le facciamo tutti, ma ogni cosa ha un limite e una decenza).
La blogger-velina: specie concentrata soprattutto nel campo della moda, anche se neanche gli altri settori ne sono immuni, si riconosce per pose improbabili, ricchezza ostentata ed eccessivo utilizzo di photoshop. Il suo motto è: meno scrivo, più mostro.
La super-blogger: non si definisce blogger, ma giornalista, web director, influencer e tante altri sostantivi rigorosamente inglesi. Si riconosce dal blog costantemente aggiornato, ha ritmi più veloci di quello cardiaco, non finisci di leggere un post, che già ne pubblica un altro. Il suo motto è: più scrivo, più sono.
Ed infine ci sono loro, le bloggers sì, ma con la testa. Mamme, mogli, single, professioniste, studentesse e disoccupate, ragazze e donne che oltre alla vita di tutti giorni hanno un hobby e lo condividono sul web. Sanno cucinare, sanno truccare, amano viaggiare o sono esperte di politica e fotografia. C'è chi sa scrivere meglio e chi meno, c'è chi fa delle foto stupende e chi meno, c'è chi ha più tempo e chi meno, ma una cosa hanno in comune: LA PASSIONE!
E non scrivono per soldi, gloria o vanità, ma per condividere, sperimentare ed imparare.
Ed è di quest'ultima categoria che io sento di fare parte, perchè questo blog è un pò come il bambino della pubblicità Pampers (come il bambino ho detto!): nasce, cresce e, spero, un giorno correrà!
Se poi dovessi finire anch'io sulla copertina di Maxim tutta ignuda e abbracciata a Mariano di Vaio, ricevere tanti di quei prodotti gratis da dover traslocare, viaggiare e soggiornare nei resort più esclusivi del mondo un giorno sì e l'altro pure, scrivere libri dal contenuto discutibile, fare una trasmissione TV su Real Time e diventare presidente del Kazakistan, che ben venga!
Ma sarà qui a parlare e ridere con voi, che il giorno dopo mi ritroverete.
(immagini dal web)
B&N
Non mi sorprenderei se mia madre domani tornasse dalla Coop e mi dicesse:
"Dani, vuoi lo spoiler dell'haul fatto al super? Ah, ho incontrato zia Cettina, sapessi che outfit!"
No, non ridete, l'altro giorno mi ha chiesto come si faceva per andare su "IUDUB", e ho cominciato seriamente a preoccuparmi.
Ora, magari le vostre mamme sono più tecnologiche della mia, ma fino ad un paio di mesi fa, se le chiedevi di mandarti qualcosa via mail, rispondeva: "a che numero?", giusto per farvi capire.
Ebbene si, tutta colpa di noi bloggers.
Blogger, ma alla fine che vuol dire? E' un titolo, un'onorificenza, danno una medaglia stile Cavalieri di Malta?
Perchè poi, esistono diversi tipi di blogger, e tra questi possiamo riconoscere:
La blogger-scroccona: specie che scrive solo per ottenere prodotti gratis dalle aziende, si riconoscere perchè recensisce di tutto, dallo scovolino del WC agli alberghi a 5 stelle. Il suo motto è: più fan, più prodotti (Intendiamoci, le marchette le facciamo tutti, ma ogni cosa ha un limite e una decenza).
La blogger-velina: specie concentrata soprattutto nel campo della moda, anche se neanche gli altri settori ne sono immuni, si riconosce per pose improbabili, ricchezza ostentata ed eccessivo utilizzo di photoshop. Il suo motto è: meno scrivo, più mostro.
La super-blogger: non si definisce blogger, ma giornalista, web director, influencer e tante altri sostantivi rigorosamente inglesi. Si riconosce dal blog costantemente aggiornato, ha ritmi più veloci di quello cardiaco, non finisci di leggere un post, che già ne pubblica un altro. Il suo motto è: più scrivo, più sono.
Ed infine ci sono loro, le bloggers sì, ma con la testa. Mamme, mogli, single, professioniste, studentesse e disoccupate, ragazze e donne che oltre alla vita di tutti giorni hanno un hobby e lo condividono sul web. Sanno cucinare, sanno truccare, amano viaggiare o sono esperte di politica e fotografia. C'è chi sa scrivere meglio e chi meno, c'è chi fa delle foto stupende e chi meno, c'è chi ha più tempo e chi meno, ma una cosa hanno in comune: LA PASSIONE!
E non scrivono per soldi, gloria o vanità, ma per condividere, sperimentare ed imparare.
Ed è di quest'ultima categoria che io sento di fare parte, perchè questo blog è un pò come il bambino della pubblicità Pampers (come il bambino ho detto!): nasce, cresce e, spero, un giorno correrà!
Se poi dovessi finire anch'io sulla copertina di Maxim tutta ignuda e abbracciata a Mariano di Vaio, ricevere tanti di quei prodotti gratis da dover traslocare, viaggiare e soggiornare nei resort più esclusivi del mondo un giorno sì e l'altro pure, scrivere libri dal contenuto discutibile, fare una trasmissione TV su Real Time e diventare presidente del Kazakistan, che ben venga!
Ma sarà qui a parlare e ridere con voi, che il giorno dopo mi ritroverete.
(immagini dal web)
B&N







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